martedì 30 giugno 2009

Resoconto del Consiglio provinciale del 30 giugno 2009

Veloce seduta del Consiglio provinciale, che questo pomeriggio ha approvato all’unanimità il regolamento per la disciplina della cartellonistica pubblicitaria sulle strade di competenza dell'Ente.
Un strumento di carattere tecnico, già ampiamente dibattuto in seno alla competente Commissione consiliare, che ha dunque incassato il voto favorevole dell’Assemblea senza far registrare interventi.

Altrettanto veloce è stata l’approvazione della ricognizione delle società partecipate dalla Provincia. A relazionare è stato l’assessore al Bilancio, Vincenzo Morelli (nella foto in alto), il quale ha illustrato la natura interlocutoria di questa prima verifica, dalla quale si evince la presenza dell’Amministrazione provinciale nelle compagini di quattro diverse società (Istituto scolastico Bernardino, Vibo Sviluppo, Calabria Eurobic e Pibe Srl).
Morelli ha spiegato che la ricognizione è ancora in corso, dovendosi accertare se le partecipazioni societarie in questione siano state a suo tempo perfezionate con un effettivo conferimento di capitali, sottolineando, comunque, che si tratta di somme irrisorie.
Una tesi che non ha convinto l’opposizione, che - attraverso gli interventi di Francesco Pititto (nella foto in basso) e Nicola Crupi - ha stigmatizzato questa mancanza di riferimenti precisi, imputandoli ad una scarsa organizzazione dell’Ente.
Critiche alle quali ha replicato il consigliere di maggioranza Sergio Rizzo, il quale ha ribadito il fatto che la ricognizione sia tuttora in progress, come sostenuto poco prima dall’assessore, ed ha ricordato alla minoranza che questa situazione è stata soltanto ereditata dall’attuale giunta, «la quale, invece di essere criticata dovrebbe essere lodata per l’impegno con cui sta cercando di mettere ordine nell’attività della Provincia».
Al termine della discussione, la ricognizione è stata approvata con i voti della maggioranza e del consigliere Barbara Citton, mentre Pititto, Crupi, Rosi e Bilotta si sono astenuti.
edg

Insediata la Consulta provinciale sulla sicurezza stradale

Si è tenuto questa mattina, nella sala giunta della Provincia, l’annunciato incontro per l’insediamento della Consulta provinciale sulla sicurezza stradale. All’invito dell’assessore ai Trasporti Paolo Barbieri, che aveva al suo fianco il comandante della Polizia provinciale Filippo Nesci, hanno risposto vari sindaci, numerosi responsabili di Polizia municipale, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Vito Primerano, i rappresentanti dell’Aci e di numerose associazioni di volontariato impegnate nella promozione del rispetto del codice della strada.
Barbieri, che è componente della Consulta nazionale sulla sicurezza stradale, ha ricordato come questa tematica sia di primaria importanza: «Tante, troppe vite umane, soprattutto giovani, si spengono o vengono irrimediabilmente rovinate ogni giorno sulle strade italiane a causa di comportamenti irresponsabili frutto di uno scarso rispetto delle regole. La comunità e le sue istituzioni hanno dunque il dovere di attivarsi, facendo quanto possibile per contrastare questo drammatico fenomeno».
Già alla fine del 2004, l’Amministrazione provinciale pubblicò un avviso pubblico che mirava alla costituzione della Consulta sulla sicurezza stradale, invitando tutti i soggetti che a vario titolo sono coinvolti nel problema ad aderirvi. «In quel frangente non si arrivò alla nascita di questo importante organismo soprattutto per l’indifferenza dimostrata da molti Comuni - ha proseguito l’assessore -. Oggi, d’intesa col presidente Francesco De Nisi, abbiamo deciso di riprovarci e di procedere all’insediamento della Consulta, confidando nell’aumentata sensibilità degli amministratori locali e dell’opinione pubblica, che negli ultimi anni ha preso maggiore coscienza di questo fenomeno». L’assessore ha rilevato il ruolo propositivo che dovrà essere svolto dalla Consulta, che opererà in relazione ai tre principali fattori di rischio: il comportamento degli utenti della strada, lo stato delle infrastrutture viarie e l’efficienza del parco macchine. Grande apprezzamento per l’iniziativa è stato espresso dai partecipanti alla riunione. In particolare, sono intervenuti con suggerimenti e proposte, Tonino Valeri, presidente dell’Associazione Paola e Dario, Fernando Nicotra, sindaco di Pizzo, Rocco Farfaglia, presidente provinciale dell’Aci, e Franco Ciliberto, titolare di una scuolaguida ed esperto di sicurezza stradale.
Un problema evidenziato dagli amministratori locali presenti è quello relativo agli organici dei corpi di polizia municipale, che risultano coperti per appena il 20 della dotazione ottimale, con intuibili conseguenze sul piano della sicurezza e del controllo. Questione immediatamente recepita dall’assessore Barbieri, che ha annunciato l’intenzione di avviare un monitoraggio degli organici di polizia municipale, attraverso l’invio ai Comuni di un questionario. Grazie a questa ricognizione si avrà un quadro completo della situazione, in base al quale promuovere iniziative specifiche che possano consentire di affrontare con efficacia il problema.
Barbieri, infine, ha comunicato che l’Amministrazione ha già istituito l’Ufficio della Consulta provinciale per la sicurezza stradale. Ne fanno parte il comandante Filippo Nesci, l’ingegnere Maria Conocchiella, il geometra Antonio Ruscio e, con compiti di segreteria, Carmela Valia. Nel corso dell’incontro si è proceduto anche alla costituzione del comitato ristretto di coordinamento della Consulta.
f.p.
L'assessore Barbieri spiega scopi e obiettivi
della Consulta sulla sicurezza stradale

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lunedì 29 giugno 2009

Domani si insedia la Consulta provinciale per la sicurezza stradale

Domani, martedì 30 giugno, alle ore 10.30, nella sala giunta dell’Amministrazione provinciale, si insedierà ufficialmente la Consulta provinciale sulla sicurezza stradale.
Nel corso della riunione, che coinciderà con la prima assemblea plenaria del nuovo organismo, verrà costituita la commissione di coordinamento e saranno discusse le linee d’indirizzo.
Alla consulta sulla sicurezza stradale aderiscono i Comuni, il corpo di Polizia stradale, l’Aci, l’Azienda sanitaria provinciale, il Collegio dei periti industriali e numerose associazioni impegnate nella promozione del rispetto del codice della strada.
edg

Convocazione del Consiglio provinciale

Il Consiglio provinciale di Vibo Valentia si riunirà domani, martedì 30 giugno 2009, nella sala consiliare del Comune di Vibo Valentia (Piazza Martiri d’Ungheria) per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbale seduta precedente.
2) Delibera di giunta n. 317 del 16/11/2007 - “Regolamento per la disciplina degli impianti di pubblicità e propaganda e degli altri mezzi pubblicitari sulle strade provinciali e sulle aree pubbliche o di uso pubblico”.
3) Ricognizione delle società partecipate della Provincia di Vibo Valentia ai sensi dell’art.3 commi 27 e 33 della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008).
edg

Entro la prima metà di luglio la sigla dell'accordo per il Sistema turistico locale. Anche Tropea aderisce alla proposta della Provincia

«La Provincia non ha nessuna velleità di gestione del Sistema turistico locale, ma sta adempiendo soltanto all’obbligo di promuoverne la costituzione, così come prevede la normativa regionale in materia».
Così, l’assessore alle Attività produttive, Paolo Barbieri, ha rimarcato prima di ogni altra cosa l’approccio dell’Amministrazione provinciale a questa delicata problematica, da cui dipendono probabilmente le sorti future del settore turistico locale.
L’intervento di Barbieri ha aperto oggi la seconda riunione di carattere concertativo organizzata dalla Provincia per giungere, con i numerosi soggetti pubblici e privati coinvolti, alla sigla del protocollo d’intesa propedeutico alla costituzione dell’Stl.

Con lui, ad esporre la posizione dell’Ente ed i contenuti dell’intesa proposta, c’era l’assessore al Turismo Gianluca Callipo, entrambi raggiunti poco dopo l’inizio dell’incontro dal presidente Francesco De Nisi.
Barbieri e Callipo hanno ribadito in premessa gli scopi della riunione, ricordando che l’obiettivo prioritario è giungere ad un’intesa largamente condivisa che possa assicurare all’Stl vibonese quella capacità di rendere integrata e competitiva l’offerta turistica su tutto il territorio provinciale, così come richiede la legge. In quest’ottica, hanno annunciato che sono già pervenuti diversi suggerimenti che saranno recepiti nella stesura definitiva del documento, sollecitando inoltre chiunque altro sia interessato ad affrettarsi ad inviare al più presto osservazioni e proposte.
Entro il 15 luglio, infatti, il protocollo d’intesa sottoscritto dai soggetti aderenti dovrà essere trasmesso alla Regione, che dovrà vagliarlo e verificare il rispetto dei presupposti normativi che ispirano la costituzione degli Stl, a cominciare proprio dalla promozione organica dell’offerta turistica locale.
In particolare, gli assessori hanno sollecitato particolare attenzione al contenuto dell’articolo 5 dell’accordo, relativo alle funzioni da attribuire ai diversi partner, in relazione alle competenze specifiche, nonché alla forma giuridica da assumere al momento della costituzione, che nell’ipotesi formulata dalla Provincia dovrebbe essere quella di una società consortile a responsabilità limitata.
Il principale nodo da sciogliere, comunque, resta la scelta tra un unico Stl, così come propone l’Amministrazione provinciale, o la costituzione di diversi Sistemi turistici locali, sulla base di esperienze consortili già esistenti. Un’ipotesi, quest’ultima, che secondo la Provincia indebolirebbe il settore, perché finirebbe per focalizzare la promozione del turismo soltanto sulla Costa degli Dei. Inoltre, due o più Sistemi turisti locali avrebbero una minore capacità di attingere ai finanziamenti regionali, che, sempre secondo la normativa in vigore, saranno direttamente proporzionali all’entità del capitale conferito dai soci al nuovo soggetto giuridico. Un unico Stl che possa vantare un capitale sociale più consistente, quindi, avrebbe automaticamente più risorse da destinare al comparto.
Un orientamento condiviso da tutti gli intervenuti, che hanno sottolineato la necessità di non disperdere energie progettuali e risorse in nome di una concorrenza fratricida tra le diverse aree della provincia, che alla lunga esprimerebbe effetti negativi su tutto il settore.
Come ha ribadito il sindaco di San Nicola da Crissa, Pasquale Fera, che ha stigmatizzato le divisioni politiche su questo argomento: «Nessuno si sogna di mettere in discussione il primato turistico della costa, che rappresenta la locomotiva del comparto, ma occorre che la programmazione e la promozione avvengano su scala provinciale».
Dal canto suo, Pino Rito, presidente della sezione vibonese della Confcommercio, ha affermato che la posizione chiara della Provincia, che ha più volte ribadito di non ambire a gestire l’Stl, può rappresentare un ottimo viatico per arrivare alla nascita di un unico Sistema turistico locale che coinvolga anche i soggetti pubblici e privati attualmente orientati alla costituzione di un Stl specifico per la costa.
Della necessità di fare sistema, prescindendo dal colore politico e dagli interessi di parte, ha parlato Piero Muscari, esperto di comunicazione e marketing territoriale, che ha messo in evidenza le grandi potenzialità della provincia vibonese.
Massima collaborazione, inoltre, è stata assicurata dai rappresentanti delle tre Università calabresi, che hanno già confermato la propria adesione al protocollo d’intesa proposto dalla Provincia. In particolare, il docente Ottavio Amaro, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha esplicitamente apprezzato il coinvolgimento degli atenei, sottolineando quanto sia raro un approccio di questo tipo: «Quando l’università viene invitata ad uscire dalle aule per operare all’esterno è sempre un fatto molto importante per la crescita di un territorio».
Sulla stessa lunghezza d’onda i docenti Rocco Reina, dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, e Anna Rita Veltri, della scuola di management dell’Unical, che hanno messo l’accento sull’apporto in termini di formazione professionale che l’università può assicurare al processo di ammodernamento del settore turistico.
Importante, inoltre, sottolineare l’adesione al Sistema turistico locale di Tropea, rappresentata dal commissario straordinario Giovanni Cirillo, che ha parlato della necessità di una rimodulazione dell’intero comparto, a cominciare dalla destagionalizzazione dei flussi: «Tropea e la Costa degli Dei non hanno nulla da invidiare a località come la costiera Amalfitana, ma la differenza sostanziale è che lì il turismo gira a pieno regime per tutto l’anno, mentre qui la stagione dura solo 3 mesi. Una tendenza che può essere invertita soltanto attraverso una gestione organica e programmata del settore».
Infine, critiche all’indirizzo dei segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, che non sono intervenuti all’incontro, sono state espresse da Filippo Curtosi (Cisal) e Domenico Russo (Ugl). Il primo, ha sottolineato che «quella offerta dalla Provincia è un’opportunità importante che va sfruttata, senza impelagarsi in polemiche sterili», mentre Russo è stato ancora più caustico, affermando che «i tre principali sindacati confederali si sono messi di traverso perché aspirano a gestire il potere e non sono interessati alla semplice promozione dello sviluppo e alla salvaguardia del lavoro, unici obiettivi che dovrebbe avere un’organizzazione sindacale».
A chiudere la discussione è stato il presidente De Nisi, che ha ricordato l’urgenza di arrivare entro il 15 luglio alla sottoscrizione del protocollo d’intesa. «L’obiettivo prioritario resta quello di costituire un Sistema turistico locale capace di promuovere l’offerta turistica dell’intero territorio provinciale, rendendola omogenea e competitiva - ha detto De Nisi -. È opportuno, quindi, che entro quella data chi vuole proporre suggerimenti da integrare nella bozza del documento lo faccia».

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sabato 27 giugno 2009

Sistema turistico locale, lunedì la nuova riunione

Lunedì 29 giugno, alle ore 10.00, nell’auditorium del Sistema bibliotecario vibonese, si terrà la seconda riunione di carattere concertativo per la costituzione del Sistema turistico locale (Stl).
edg

De Nisi replica a Tassi: «Ecco le risposte alle domande affidate ai giornali»

In merito alle recenti dichiarazioni del coordinatore provinciale di Sinistra democratica Pino Tassi, il presidente della Provincia Francesco De Nisi replica quanto segue:
«Prima di rispondere alle domande che l’esponente Sd pone dalle pagine dei giornali locali, voglio far notare che il suo partito è autorevolmente rappresentato in Consiglio provinciale dal consigliere Barbara Citton, che può vantare una solida esperienza politica e grande coerenza con le proprie idee. Non capisco, quindi, per quale motivo Tassi si ostini a bypassare il proprio rappresentante, al quale potrebbe affidare efficacemente qualsiasi interrogativo affinché questo venga affrontato nell’alveo del confronto consiliare, contribuendo all’arricchimento della discussione e dando alle sue domande una valenza davvero costruttiva. Ma ormai sembra che porre interrogativi perentori attraverso i giornali sia di moda, sebbene io non creda di assomigliare a Berlusconi né di condividere con il presidente del Consiglio la sua palese reticenza.
Premesso ciò, non ho alcun problema a sciogliere i dubbi che attanagliano Tassi. Innanzitutto, con riferimento alla nomina del segretario generale dell’Ente, non posso che confutare l’affermazione secondo la quale la Provincia è sprovvista di questa importante figura burocratica, perché il ruolo è attualmente ricoperto dal direttore generale dell’Ente. Sebbene fosse mia intenzione sdoppiare le cariche, gli avvisi pubblici emanati dalla Provincia nel settembre 2008 e, più recentemente, a febbraio 2009, presso l’Albo nazionale dei segretari generali, non hanno dato l’esito atteso. Sino a quando ciò non avverrà questo ruolo continuerà ad essere ricoperto dal direttore generale.
In merito alla mancata nomina di un nuovo dirigente, ventilata da me stesso alcuni mesi fa nella prospettiva del passaggio entro giugno 2009 delle competenze in materia di gestione del ciclo dei rifiuti, abbiamo dovuto prendere atto che ciò non sarebbe avvenuto nei tempi previsti. Ad oggi, infatti, queste funzioni sono ancora attribuite al commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, mentre alla Provincia sono state trasferite, per ora, soltanto le competenze relative al rilascio delle autorizzazioni necessarie per l’istallazione di nuovi impianti. Il nuovo dirigente avrebbe dovuto guidare un nuovo settore dell’attività amministrativa provinciale, che per il momento non può essere creato proprio a causa della mancata attribuzione delle relative funzioni. Gravare la Provincia con nuovi costi non giustificati da precise esigenze amministrative non avrebbe avuto senso.
Allo stesso modo, l’ipotesi di selezionare altri due dirigenti per rafforzare l’apparato burocratico dell’Ente è stata per il momento accantonata a causa delle restrizioni di bilancio, evidenziate dal documento di previsione per l’anno 2009. Per far quadrare i conti ed assicurare l’equilibrio tra entrate e uscite, a fronte dell’inarrestabile riduzione dei trasferimenti statali e della crisi economica che ha ridotto il gettito fiscale, non abbiamo potuto far altro che mettere in stand-by questo progetto. L’alternativa sarebbe stata ovviamente inaccettabile: andare avanti eludendo i parametri finanziari imposti dalla legge.
Infine, per l’ennesima volta mi si chiede conto della sospensione delle procedure di selezione di 30 laureati da destinare con contratto a termine ai Centri per l’impiego. Pare proprio che questa vicenda ribadisca implicitamente l’antico adagio secondo il quale non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. La procedura di selezione dei candidati (e non il concorso che invece è stato regolarmente bandito e portato a termine) è stata sospesa perché la Regione non ha ancora trasferito tutte le risorse necessarie a coprire i costi del progetto, peraltro approvato dalla Regione stessa. Il dirigente competente, dopo aver riscontrato questo ritardo e la conseguente mancanza di copertura finanziaria, ha autonomamente e legittimamente sospeso la procedura di selezione, che verrà riattivata appena i fondi regionali saranno assegnati.
Un’ultima considerazione la riservo alla recente polemica con i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, che Tassi riprende, sostenendo che ho inviato messaggi “criptati e sibillini”. Ebbene, ho semplicemente risposto per le rime ad insinuazioni gravi e gratuite, stigmatizzando le pressioni dei massimi rappresentanti sindacali locali, che si ritengono, senza motivi concreti, esclusi dalla concertazione per la costituzione degli Stl, che invece è stata aperta a tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nel settore turistico. Un coinvolgimento ampio e diffuso, sollecitato con un avviso su tutti i giornali locali, che volutamente, dunque, non prevedeva l’indicazione nominativa dei soggetti chiamati alla concertazione con la Provincia, proprio per incentivare quanto più possibile la partecipazione a questo importante adempimento».
edg

giovedì 25 giugno 2009

Solidarietà, Provincia e Conservatorio promuovono 5 concerti per il Burundi

«Con questa iniziativa benefica abbiamo voluto accogliere l’accorato appello lanciato dai rappresentanti istituzionali del Burundi, paese africano reduce da una lunga guerra civile che per 15 anni ha causato sofferenza e morte».
Così l’assessore provinciale alla Solidarietà Maria Salvia ha sintetizzato il senso della manifestazione Musica di prima estate - La chitarra: tra solismo e camerismo, promossa dalla Provincia di Vibo Valentia e dal conservatorio Fausto Torrefranca, diretto da Antonella Barbarossa.
«Una manifestazione - ha rimarcato l’assessore durante la presentazione alla stampa (nelle foto) -
che coniuga solidarietà e arte, grazie alla partecipazione di giovani musicisti di eccellente livello, a cominciare da Greta Medini e Alessandro Bianco, e alla qualità del repertorio musicale scelto dai maestri Antonella Barbarossa e Giovanni Puddu».
«Prendiamo atto con gratitudine dell’attenzione dimostrata dal presidente Francesco De Nisi e dall’assessore Maria Salvia, che hanno tradotto in azioni concrete gli impegni di reciproca collaborazione siglati lo scorso 8 maggio con un protocollo d’intesa tra la Provincia di Vibo Valentia e il distretto di Bubanza, nella Repubblica del Burundi - ha dichiarato Déo Gratias Nkinahamira, presidente dell’associazione Africa Renaissance Time -. Dopo anni di guerra civile, le collaborazioni istituzionali di questo tipo sono importanti per consentire alla popolazione del Burundi di consolidare forme di convivenza civile e democratica. Per questo esprimo, anche a nome del governo del mio Paese, che qui rappresento, la nostra riconoscenza per il vostro fattivo sostegno».
Sulla stessa lunghezza d’onda gli interventi della direttrice del Conservatorio Antonella Barbarossa e del sindaco di San Nicola da Crissa Pasquale Fera, secondo
i quali «occorre essere solidali con i popoli che subiscono la tragedia della guerra, sostenendoli il più possibile in un percorso di ricostruzione democratica che possa garantire i diritti fondamentali di libertà e uguaglianza».
L’iniziativa di solidarietà, che prevede anche un periodo di stage formativo nel settore turistico per dieci studenti provenienti dal paese africano, prenderà il via sabato 27 con un concerto di chitarra e flauto che si terrà nei locali della scuola Amerigo Vespucci di Vibo Marina. Si articolerà poi attraverso un vero e proprio mini tour con 5 tappe che riguarderanno località importanti del territorio provinciale: Serra San Bruno (domenica 28 giugno), Filadelfia (lunedì 29 giugno), Nicotera (martedì 30 giugno) e Tropea (mercoledì 1° luglio).
All’incontro con la stampa sono intervenuti anche la docente universitaria Delly Fabiano, l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Nicotera Maria Teresa Mercuri e il presidente della Fidapa (Federazione italiana donne, arti, professioni e affari) Giovanna Porretta.
p.p.

martedì 23 giugno 2009

La Provincia interviene d’urgenza per la messa in sicurezza della strada Arena-Dasà

Circa 200mila euro per un intervento di massima urgenza che consenta di ripristinare il doppio senso di marcia sulla strada provinciale Arena-Dasà, la 58, pregiudicata da una recente frana che in alcuni punti ha determinato il cedimento della corsia sul lato a valle.
È quanto comunica il consigliere provinciale Rocco Pistininzi, che sottolinea la tempestività con cui la Provincia ha deciso di intervenire per ridurre i disagi subiti dai residenti. «È un’arteria irrinunciabile per gli abitanti della zona, perché è l’unica che collega i due centri montani - ha rimarcato Pistininzi, che nei giorni scorsi aveva sollecitato l’intervento, sottolineandone l’urgenza -. Al presidente Francesco De Nisi e all’assessore alla Viabilità Giuseppe Barbuto, va dunque il merito di essersi attivati con celerità per porre fine a questa situazione».
I lavori programmati dalla provincia riguardano il primo tratto della strada, quello che attraversa il centro abitato di Arena in direzione Dasà, e comprendono il consolidamento del fondo stradale, la ricostruzione dei tratti danneggiati dalla frana e il ripristino della segnaletica orizzontale. A rendere l’intervento particolarmente impegnativo è anche la presenza lungo il tracciato della linea elettrica ad alta tensione, danneggiata dallo smottamento.
Dopo questo primo lotto, già avviato, si procederà con un secondo intervento, che verrà pianificato nei prossimi giorni e riguarderà la messa in sicurezza dell’intero tratto stradale fino a Dasà.
edg

L’assessorato alla Solidarietà e il Conservatorio promuovono cinque concerti a scopo benefico. Giovedì la presentazione alla stampa

Prenderà il via sabato 27 giugno, con un concerto di chitarra e flauto che si terrà nei locali della scuola Amerigo Vespucci di Vibo Marina, l’iniziativa benefica a favore del Burundi, denominata Musica di prima estate - La chitarra: tra solismo e camerismo.
La manifestazione - organizzata dall’assessorato provinciale alla Solidarietà guidato da Maria Salvia, in collaborazione con il conservatorio Fausto Torrefranca di Vibo Valentia diretto da Antonella Barbarossa (entrambe nella foto, tratta dal sito www.orchestragiovanileprovincialevv.it) - prevede un vero e proprio mini tour con 5 tappe che, oltre a Vibo Marina, riguarderanno località importanti del territorio provinciale come Serra San Bruno, Filadelfia, Nicotera e Tropea.
«Siamo lieti di promuovere questa iniziativa di solidarietà a sostegno di un Paese come il Burundi che sta attraversando una fase assai difficile dopo la guerra civile che per anni ha martoriato la sua popolazione - ha affermato l’assessore Salvia -. Un manifestazione benefica che presenta connotati artistici di tutto rispetto, sia per la presenza di interpreti giovani ma di eccellente livello, a cominciare da Greta Medini e Alessandro Bianco, ma anche per la qualità e la varietà del repertorio musicale scelto da maestri del calibro di Antonella Barbarossa e Giovanni Puddu».
I dettagli dell’iniziativa e l’articolato programma dei cinque concerti previsti verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà, giovedì 25 giugno, alle ore 10, nella sala giunta dell’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia, alla presenza, tra gli altri, del presidente dell’Ente Francesco De Nisi, del presidente dell’associazione Africa Renaissance Time Déo Gratias Nkinahamira, dell’assessore Maria Salvia e dei maestri Antonella Barbarossa e Giovanni Puddu.
p.p.

lunedì 22 giugno 2009

Gestione dei depuratori, la Provincia media tra l’azienda che si è aggiudicata l’appalto ed i lavoratori attualmente in servizio


In vista del passaggio di consegne nella gestione dei depuratori della costa vibonese, l’assessore provinciale alle Attività produttive, Paolo Barbieri, ha incontrato oggi, nella sede dell’Amministrazione, le rappresentanze sindacali ed i responsabili della ditta napoletana che si è aggiudicata l’appalto, la Dpr Costruzioni.
Alla riunione (nella foto), oltre a Barbieri, hanno partecipato Francesco Mobilio, Giovanni Patania e Nazzareno Piperno per lo Slai Cobas, Pino Grasso per la Filcem Cgil, Giuseppe Conocchiella e Fortunato Comito per la Femca Cisl, nonché le rappresentanze sindacali di base. Presenti, inoltre, il dirigente ad interim dell’Ato di Vibo Valentia Filippo Nesci e il manager della Dpr Costruzioni, delegato a condurre la trattativa sindacale, Michele Pellino.
Il fine dell’incontro è stato di avviare la concertazione per l’assorbimento negli organici della nuova ditta dei lavoratori che sino ad oggi hanno prestato la propria opera nella Ligeam, l’impresa che in regime di proroga ha espletato il servizio sino ad oggi.
In apertura dei lavori, prima di entrare nel merito della discussione, Barbieri ha sottolineato il ruolo di coordinamento della Provincia, evidenziando la fattiva collaborazione con le organizzazioni sindacali su problematiche rilevanti dal punto di vista occupazionale e produttivo: «Nonostante l’assurda polemica innescata in questi giorni dai segretari vibonesi dei sindacati confederali - Bruni, Pititto e Prestia -, c’è da sempre un serrato confronto con i rappresentanti dei lavoratori, a dimostrazione che la concertazione promossa dalla Provincia è intensa e proficua».
Tornando all’oggetto della discussione, Barbieri ha ricordato che l’appalto vinto prevede esplicitamente, a carico della ditta aggiudicatrice, l’onere di tutelare i livelli occupazionali presistenti, nei limiti di quanto imposto dalla legge e delle esigenze aziendali.
Nel caso specifico, i sindacati hanno chiesto l’assorbimento di 23 lavoratori, mentre la nuova impresa, sulla base del piano aziendale elaborato in occasione della partecipazione alla gara pubblica, si è detta disponibile ad assumerne soltanto 14. Posizioni distanti che, nel corso del confronto si sono però nettamente avvicinate, grazie anche alla mediazione di Barbieri. In particolare, l’azienda si è detta disponibile ad aumentare il numero di lavoratori da assumere, a patto che le organizzazioni sindacali condividano l’attivazione di procedure di mobilità. L’incontro è terminato con la costituzione di un tavolo di lavoro ristretto, nell’ambito del quale le parti cercheranno di arrivare nei prossimi giorni ad una sintesi condivisa che assicuri la salvaguardia piena dei livelli occupazionali.
Prima di aggiornare la riunione, però, il dirigente dell’Ato ha rimarcato la necessità di giungere nel minor tempo possibile ad un accordo, ricordando che il 30 giugno scade la proroga in forza della quale la gestione dei depuratori è affidata alla Ligeam. «Quella data segna inequivocabilmente il passaggio di consegne - ha affermato Nesci -, che comporta l’assunzione da parte della Dpr degli oneri improrogabili collegati all’aggiudicazione dell’appalto».

edg

Morelli scrive al ministro Tremonti: «Intervenga subito per sanare gli errori che stanno determinando ingiuste sanzioni a carico dei vibonesi»

La paradossale situazione in cui si ritrovano molti contribuenti vibonesi, in seguito alle disposizioni assunte dal Governo all’indomani dell’alluvione del 3 luglio 2006, con due diverse ordinanze relative alla sospensione del pagamento dei tributi per le aree alluvionate, è oggetto di una accorata lettera che l’assessore provinciale al Bilancio Vincenzo Morelli ha scritto al ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti (nella foto). Nella missiva, l’amministratore provinciale ricostruisce la cronologia dei fatti ed evidenzia le palesi contraddizioni contenute nei provvedimenti, che avrebbero dovuto rappresentare un ausilio per le popolazioni colpite e che, invece, a causa di un’evidente discrepanza relativa ai tempi di entrata in vigore dei provvedimenti, stanno determinando una pioggia di ingiuste sanzioni a carico dei cittadini.
Ecco il testo della lettera:
«Egregio Signor Ministro, con la presente intendo porre alla sua attenzione la controversa situazione in cui si sono venuti a trovare i contribuenti che risiedono nella provincia di Vibo Valentia. Certamente ella è al corrente del grave evento alluvionale che il 3 luglio 2006 ha colpito il territorio della provincia di Vibo Valentia causando la devastazione del territorio e di quanto su di esso insisteva, case, aziende agricole, fabbriche e la perdita incommensurabile di tre vite umane, tra cui un bambino. All’indomani di questo catastrofico evento meteorologico, il Governo aveva prontamente manifestato la volontà di un concreto sostegno alle popolazioni colpite attraverso l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n° 3531 del 07/07/06 che, tra le altre cose, espressamente riportava all’articolo 9 una sospensione per il versamento dei tributi e per altri adempimenti fiscali. L’ordinanza sanciva inequivocabilmente che potevano beneficiare dei provvedimenti di sospensione tutti i contribuenti, persone fisiche e non, residenti nei territori di tutti i Comuni della Provincia. Tre settimane dopo, lo stesso Esecutivo, riprendendo l’argomento, tornava ad esprimersi tramite identico strumento legislativo - ordinanza PdCM n° 3536 - e restringeva le agevolazioni fiscali solo a quei cittadini che avevano la residenza nei seguenti comuni: Brognaturo, Capistrano, Filogaso, Gerocarne, Sant'Onofrio, Simbario, Serra San Bruno, Soriano, Sorianello,Stefanaconi, Spadola, San Nicola da Crissa, Pizzoni, Vallelonga, Vazzano e Vibo Valentia. Cosicché, con la seconda ordinanza, le agevolazioni di cui all’art 9 della prima venivano circoscritte solo ai contribuenti residenti in alcuni comuni della provincia, peraltro individuati analiticamente. Ai fini di un’esatta lettura degli eventi, è opportuno sottolineare che la seconda ordinanza è stata emanata in data 28 luglio 2006 e pubblicata il 10 agosto dello stesso anno, e quindi successivamente al 20 luglio, data ultima per il pagamento delle imposte. Pertanto, alla data del versamento, l’unico provvedimento vigente era la prima ordinanza che ineluttabilmente consentiva ai contribuenti residenti in tutti i comuni della provincia di Vibo Valentia di beneficiare della sospensiva. Pur tralasciando la vis giuridica, circa la non efficacia in base all’irretroattività della norma, essendo tout cour assimilabile le ordinanze alla legge, per cui il principio di irretroattività del diritto prevede che la legge non dispone che per l’avvenire, in base all’articolo 11 delle Disposizioni sulla legge in generale, peraltro ripreso nello statuto del contribuente, da evidenziare è senz’altro la disuguaglianza che si è creata con l’emanazione della seconda ordinanza, tra imprese individuali e collettive in quanto per le prime rileva ai fini della sospensione il luogo di residenza, mentre le seconde usufruiscono delle agevolazioni anche se nei comuni identificati insiste solo la sede operativa. Il combinato disposto delle due ordinanze crea delle situazioni aberranti di questo tipo: l’imprenditore individuale che ha la sede della propria azienda a Vibo Marina, epicentro dell’alluvione, ma ha la residenza in uno dei comuni non individuati dalla seconda ordinanza, non ha diritto alla sospensione. I cittadini di questo territorio si sentono mortificati e discriminati rispetto a cittadini residenti in altre zone del Paese, che, sfortunatamente, hanno subito analoghi eventi catastrofici, non solo per il periodo decisamente breve, meno di un anno, per il quale è stata concessa la sospensione, ma anche perché i contribuenti dell’intera area provinciale non ricadente nei comuni sopra menzionati, si vedono attribuire delle sanzioni per aver comunque pagato nei termini stabiliti dalla prima ordinanza. Egregio signor Ministro, da pubblico amministratore, da professionista operatore del diritto e ancor prima da privato cittadino, credo che lo Stato e la Pubblica amministrazione non possano operare con atti che sono palesemente ingiusti e appaiono poco morali ad un contribuente che vive in un territorio pregiudicato geologicamente e sfavorito da evoluzioni economiche scarse o manchevoli di incisività. Per un’amministrazione che vuole essere, e non solo apparire, equa e giusta, il rispetto delle ragioni dei cittadini si antepone al rispetto formale di una norma, peraltro errata e intempestiva, che porta poco beneficio alle casse dell’erario ma appare agli occhi dei miei concittadini vessatoria e punitiva. Non solo sono stati pagati tutti i tributi, dopo appena sei mesi dall’evento, ma ora vengono inflitte anche le sanzioni per avere rispettato comunque una norma. È doveroso che i cittadini vengano sollevati da questa ulteriore penalizzazione, si rende opportuno, pertanto, un qualsiasi provvedimento di ripristino del principio di uguaglianza e di ragionevolezza, quale potrebbe essere un atto di annullamento generalizzato delle cartelle emesse per il pagamento delle sanzioni relative al ritardato pagamento per il periodo interessato della sospensione».
edg

sabato 20 giugno 2009

Il presidente De Nisi replica ai sindacati: «Collaborare va bene, ma senza consociativismi che creano clientele»

In merito alla presa di posizione dei sindacati confederali e dell’opposizione consiliare, relativamente ad alcune tematiche legate all’attività della Provincia, il presidente Francesco De Nisi replica quanto segue:
«È preoccupante l’atteggiamento assunto negli ultimi giorni da Cgil, Cisl e Uil, con riferimento a varie questioni che spaziano dalla costituzione del Sistema turistico locale alle problematiche occupazionali. A preoccupare, però, non è tanto il contenuto delle dichiarazioni rilasciate alla stampa dai segretari Bruni, Pititto e Prestia, quanto la constatazione che i rappresentanti dei tre maggiori sindacati confederali abbiano deciso di lasciare libero sfogo al proprio egocentrismo, infischiandosene della realtà dei fatti, con l’inevitabile svilimento di quel ruolo di tutela e di promozione del lavoro che dovrebbero svolgere.

Analizzando la tempistica di questa montante insofferenza verso la Provincia, infatti, si nota chiaramente che la goccia che ha fatto traboccare il (loro) vaso, è la presunta esclusione dalla concertazione che dovrà condurre alla costituzione dell’Stl. Una bugia facilmente confutabile per diversi motivi. Innanzitutto, la concertazione per la nascita del Sistema turistico locale è stata avviata dalla Provincia, a cui la legge affida quest’onere, con un avviso a pagamento fatto pubblicare su tutti i quotidiani maggiormente diffusi nel Vibonese. Avviso che invitava alla partecipazione tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti a vario titolo nel settore turistico, e non soltanto, quindi, quelli previsti dalla normativa regionale in vigore, che invece non cita affatto i sindacati.
A quella riunione, tenutasi nella sede del Sistema bibliotecario il 5 maggio scorso, Cgil, Cisl e Uil non c’erano. E se c’erano nessuno se n’è accorto. Forse avrebbero preferito essere convocati in separata sede, magari per un incontro che non avesse i crismi dell’ufficialità e della trasparenza, ma che per questo potesse garantire loro un posto in prima fila nel processo decisionale in corso. Una logica che non mi appartiene e che non ho nessuna intenzione di avallare.

Invece di entrare a pieno titolo nel dibattito in corso relativo agli Stl, proponendo suggerimenti ed esponendo la propria posizione in merito, i sindacati si sono offesi - per usare un eufemismo - ed hanno cominciato a rilasciare dichiarazioni bellicose puntando d’improvviso il dito contro la Provincia, la stessa amministrazione con la quale hanno avuto per molti anni un rapporto forse troppo organico. Dopo quella prima riunione snobbata dai sindacati, non c’è stato nessun altro incontro ufficiale sugli Stl, in attesa che il confronto maturi e si giunga ad una sintesi condivisa che sarà oggetto il 29 giugno di un nuovo incontro, che anche questa volta sarà convocato con avvisi sui giornali locali.
Nel frattempo Cgil, Cisl e Uil avrebbero potuto informare l’opinione pubblica su come la pensano, soprattutto con riferimento al nodo centrale della questione: meglio un solo Stl che renda omogenea e competitiva l’offerta turistica locale su tutto il territorio provinciale e non soltanto con riguardo alle località della costa (è questa la posizione della Provincia) oppure è preferibile assecondare la costituzione di diversi Sistemi turistici locali, utilizzando esperienze consortili già esistenti ma che riguardano prevalentemente le località maggiori? Quale sia la posizione dei sindacati su questo punto cruciale non è dato sapere, visto che preferiscono impiegare il tempo rilasciando oltraggiate dichiarazioni sulla presunta esclusione dalla concertazione.
Insomma, sembra proprio che dall’infinita luna di miele con la Provincia si sia passati ad una sorta di divorzio unilaterale, i cui veri motivi inducono ad una seria riflessione. Lo dimostra anche l’atteggiamento assunto in merito alla problematica del precariato e del recente concorso per l’assunzione a tempo determinato di 30 laureati da destinare ai Centri per l’impiego. Con riguardo alla prima questione, sono costretto a ricordare che, nonostante gli sforzi fatti e la ricerca spasmodica di risorse che potessero consentire la stabilizzazione dei Cococo, la Finanziaria 2008 ed i successivi decreti Brunetta hanno nei fatti escluso la possibilità di stabilizzare chi non fosse stato assunto in organico con contratto a termine, lasciando fuori le collaborazioni coordinate e continuative.
A questo punto viene naturale chiedersi dove fossero i sindacati quando le fila del personale esterno si ingrossavano a dismisura, fino a sfiorare le 200 unità per scoppiare poi nel dramma del precariato per centinaia di famiglie. Cosa hanno fatto in tutti questi anni per cercare di arginare un fenomeno sociale di tale entità che inevitabilmente avrebbe presentato un conto salatissimo all’intera comunità vibonese?
Oggi dicono che la Provincia ha abbandonato i precari per far posto a nuove esigenze clientelari, accusa paradossale visto che da quando mi sono insediato non è stata fatta nessuna assunzione. Ma si vede che per i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil c’è clientelismo e clientelismo, e quello che scaturisce dal consociativismo non lo è. Le uniche assunzioni in organico fatte da questa Amministrazione riguardano la stabilizzazione dei 44 lavoratori ex Lsu e Lpu, molti dei quali offrivano la propria opera da circa 10 anni. In questo caso la stabilizzazione è stata possibile grazie ai fondi reperiti dalla Regione, ma non vedo come si potrebbe aggirare questo piccolo problemino rappresentato dalle risorse necessarie per riprendere in servizio 200 persone, che non vanno illuse né strumentalizzate.
Riguardo alla sospensione delle procedure di selezione dei 30 laureati da destinare ai Centri per l’impiego, ribadisco ancora una volta che il bando è stato regolarmente portato a termine e delle risorse a disposizione non si perderà neppure un centesimo. La procedura di selezione è stata sospesa semplicemente per l’alto numero di istanze pervenute, che quindi richiede maggior tempo, ma soprattutto per un ritardo accumulato dalla Regione nell’erogazione dei fondi. Sebbene, infatti, il progetto di implementazione e rafforzamento dei Cpi sia stato presentato nel luglio del 2008, soltanto nell’aprile scorso i primi fondi, relativi ad una tranche pari a sei mensilità per ogni lavoratore, sono stati assegnati alla Provincia, che ha dunque immediatamente redatto e pubblicato il relativo il bando. Sin dall’inizio, ovviamente, eravamo consapevoli del rischio di una sospensione della procedura di selezione, ma abbiamo preferito mettere un punto di fermo di trasparenza e correttezza ricorrendo ad un bando pubblico, al contrario di quanto hanno fatto altre Province calabresi alle prese con lo stesso problema, che hanno invece legittimamente attinto da una lista di lavoratori idonei, senza ricorrere a procedure di evidenza pubblica. Se avessimo voluto assecondare logiche clientelari, questa sarebbe stata senza dubbio la soluzione migliore.
Infine, appaiono davvero grottesche le critiche dell’opposizione consiliare, che a suo tempo ha votato con la maggioranza il via libera del Consiglio al concorso in questione. Ancora più risibili per la forma con cui vengono espresse: una inevitabile conferenza stampa che puntualmente vede schierati un senatore Pdl, il coordinatore provinciale del partito e il capogruppo consiliare. Se impiegassero altrettanta energia e rappresentatività per censurare la politica del governo che sta letteralmente abbandonando al suo destino il Mezzogiorno, farebbero un favore a tutti, anche a se stessi».
edg

venerdì 19 giugno 2009

“Benvenuta estate!”, domani la manifestazione organizzata dai commercianti di Pizzo e patrocinata dall’assessorato provinciale al Turismo

“Benvenuta estate!”, un titolo esplicito per la manifestazione patrocinata dall’assessorato provinciale al Turismo e organizzata dalla neonata Associazione commercianti di Pizzo, presieduta da Maria Sabato. L’iniziativa, che si svolgerà domani pomeriggio nel centro storico della città napitina, prevede vari appuntamenti. Si comincia alle 18.00, con l’iscrizione al torneo di tennis tavolo durante il quale si esibiranno il campione del mondo Massimiliano Mondello e il vice campione del mondo Gregorio Curello. La serata sarà animata, inoltre, dalle esibizioni di vari gruppi musicali che percorreranno le strade del centro. E ancora: una mostra fotografica, un’esposizione di miniature e degustazione di prodotti tipici.
Infine, presso lo stand dell’associazione, allestito in Piazza della Repubblica (nella foto), verranno distribuite ai visitatori 300 piante di gerani.
edg

giovedì 18 giugno 2009

Barbieri stigmatizza la politica aziendale di Trenitalia che penalizza la Calabria: «Espressione dell’indifferenza del Governo verso il Sud»

«L’entrata in vigore del nuovo orario adottato da Trenitalia ha portato a un aumento medio del 10 per cento del prezzo dei biglietti, all’abolizione degli Intercity, sostituiti con i più costosi Eurostar, all’obbligo di prenotazione per tutti i treni, con conseguente aumento complessivo delle tariffe, alla chiusura di altre biglietterie e alla crescita dei rischi legati alla sicurezza del trasporto dovuta all’abolizione del doppio macchinista».
È quanto afferma con preoccupazione l’assessore provinciale ai Trasporti Paolo Barbieri (nella foto), analizzando gli ultimi provvedimenti posti in essere da Trenitalia. «In un quadro generale così allarmante dal punto di vista economico - fa notare Barbieri - non possono essere ulteriormente penalizzati il Sud e la Calabria. Dopo i gravi disagi causati lo scorso inverno dalla chiusura della linea ferroviaria tra Vibo Pizzo e Mileto, la stagione turistica ormai avviata è di fatto penalizzata dagli ulteriori tagli all’offerta complessiva, con evidenti disagi anche per i pendolari. Aggiungiamoci anche il braccio di ferro tra le Regioni e Trenitalia per il rinnovo dei contratti di servizio - aggiunge l’amministratore provinciale - ed è ben chiara la strategia della società che opera in regime di monopolio e adotta politiche commerciali tese a massimizzare i profitti senza la contropartita di un miglioramento qualitativo e quantitativo dei servizi offerti. E intanto il Governo, che controlla Trenitalia attraverso il Ministero del Tesoro, non muove un dito».
Una denuncia vibrante che chiama direttamente in causa Palazzo Chigi, «che ogni anno decide l’entità dei fondi da destinare alle Regioni per concludere i contratti di servizio con Trenitalia, giuridicamente autonoma ma controllata dal Governo». «Una situazione paradossale - continua Barbieri - della quale il Sud continua a pagare lo scotto, senza contare i consistenti tagli che hanno riguardato i fondi per le aree sotto utilizzate (Fas, ndr) e le risorse per l’ammodernamento delle infrastrutture meridionali, previsti dalla Finanziaria 2008, ma dirottati dal centrodestra per pagare la cambiale elettorale sul taglio dell’Ici. Queste sono le misure concrete adottate dal Governo Berlusconi-Bossi che ha cancellato il Mezzogiorno dalle politiche di sviluppo». Barbieri, inoltre, punta il dito anche contro ciò che definisce come «l’assoluta indifferenza e il silenzio dei numerosi parlamentari meridionali, eletti tra le fila della maggioranza di governo, che continuano a votare provvedimenti penalizzanti per il Sud, depauperando ulteriormente questa parte del Paese».
«È questo il biglietto da visita di una classe politica non all’altezza del compito affidatole - conclude -, che a casa propria raccoglie voti e fa promesse, ma una volta a Roma vota senza fiatare provvedimenti contro il Mezzogiorno e la Calabria».
p.p

Pulizia delle strade, al via interventi radicali per mezzo milione di euro

Mezzo milione di euro. A tanto ammonta l’investimento effettuato dalla Provincia per la pulizia delle strade di imminente avvio.
È quanto comunicano il presidente Francesco De Nisi e l’assessore alla Viabilità Giuseppe Barbuto, sottolineando le modalità dell’intervento che, a differenza degli anni scorsi, prevede non soltanto il taglio delle erbacce, ma anche lo sradicamento delle piante più invasive che possono pregiudicare la visibilità.
I lavori termineranno nella prima decade di luglio e vanno ad aggiungersi agli interventi di pulizia già attivati lungo l’ex 522 che collega le località della costa.
«Abbiamo deciso di mettere in campo risorse di considerevole entità per giungere ad un risultato duraturo ed efficace - hanno sottolineato De Nisi e Barbuto -. L’obiettivo è quello di porre in essere un intervento radicale che interesserà le principali strade di competenza provinciale, con particolare riguardo alla rete viaria che conduce alle località turistiche».
edg

mercoledì 17 giugno 2009

La Commissione pari opportunità illustra linee guida e programma d’azione

«Abbiamo voluto illustrare il nostro programma operativo alla stampa affinché la pubblica opinione possa poi chiederci conto di ciò che saremo riusciti davvero a realizzare». La chiosa finale della presidente della Commissione pari opportunità della Provincia di Vibo Valentia, Titti D’Amico, con cui si è conclusa la conferenza stampa di presentazione delle linee guida e d’azione dell’organismo a tutela dell’uguaglianza sostanziale delle persone, la dice lunga sulla volontà di agire concretamente per la piena inclusione sociale di chi subisce discriminazioni. All’incontro con i giornalisti, tenutosi nella sala giunta dell’Amministrazione provinciale, ha partecipato la Commissione al suo completo, di cui fanno parte l’assessore alle Pari opportunità Maria Salvia, la consigliera di parità Teresa Blandino (entrambe, per il ruolo istituzionale ricoperto, entrano di diritto nella Commissione), Sabrina Caglioti, Domenica Ceniti, Angela Di Rienzo, Maria Teresa Luciano, Caterina Macrì, Romania Mazzitelli, Vincenzina Perciavalle, Concettina Schiariti e Vittoria Toscano. Dodici donne estremamente motivate e già impegnate a vario titolo nel sociale, anche in virtù delle attività professionali che svolgono.
Motivazioni che sono emerse chiaramente nella presentazione di un programma ambizioso e molto articolato, con obiettivi precisi da conseguire già nel breve e medio periodo.
In apertura dei lavori l’assessore Salvia ha rimarcato l’importanza dell’attività che verrà svolta dalla Commissione in materia di contrasto alle disuguaglianze e promozione di condizioni paritarie per chi appartiene alle fasce sociali più esposte a fenomeni di discriminazione.
«Ripongo molta fiducia nella capacità di questo organismo di agire concretamente per l’affermazione delle pari opportunità nella società e nelle istituzioni vibonesi - ha affermato Salvia -. Da sempre sono convinta che il grado di civiltà di una comunità si misuri soprattutto tenendo conto della sua capacità di combattere le ingiustizie e offrire a tutti le stesse chance di realizzazione personale. L’approccio scientifico che abbiamo adottato per stilare il nostro programma, individuando le priorità su cui si concentrerà l’azione della Commissione, rafforza l’ambizione di contribuire efficacemente alla soluzione delle problematiche che affronteremo». Ad approfondire nel dettaglio le linee guida e la promozione dei relativi interventi, è stata la presidente D’Amico. «La nostra attenzione non sarà rivolta soltanto alle donne - ha affermato -, ma a tutti coloro che sono a rischio discriminazione. Ecco perché abbiamo focalizzato il nostro programma su cinque diversi “sistemi”, intesi come singole realtà specifiche: donne, anziani, diversamente abili, immigrati e minori. Contestualmente, abbiamo già elaborato una serie di iniziative mirate per ogni settore d’intervento, stabilendo anche i tempi di attuazione». Tra gli obiettivi illustrati oggi, conseguibili entro il 2009, troviamo la promozione della costituzione delle Commissioni per le pari opportunità in tutti gli Enti locali ancora sprovvisti di questo organismo, attività educative e formative per i disabili, vacanze studio per gli anziani finalizzate all’apprendimento dei primi rudimenti informatici, formazione lavorativa per gli immigrati e corsi di alfabetizzazione affettiva per i minori che vivono situazioni di particolare disagio.
edg

L’Orchestra giovanile provinciale si aggiudica il primo premio dell’ottava edizione del Concorso nazionale giovani musicisti città di Paola

Un altro importante riconoscimento per i 52 componenti dell’Orchestra giovanile provinciale di Vibo Valentia, che - dopo essere stati chiamati recentemente a rappresentare il meridione d’Italia nell’ambito della Settimana nazionale della musica a scuola, ricevendo i complimenti del ministro Maria Stella Gelmini - si sono aggiudicati il primo premio del Concorso nazionale giovani musicisti città di Paola, esibendosi nell’auditorium Sant’Agostino di Paola (nella foto), dove si è tenuta la prestigiosa rassegna giunta all’ottava edizione.
«Come più volte mi è capitato di sottolineare negli ultimi mesi - ha dichiarato con soddisfazione l’assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Maria Salvia -, grazie al talento dei giovani musicisti vibonesi, magistralmente diretti dal direttore del conservatorio di Vibo Valentia, Antonella Barbarossa, stiamo veicolando un’immagine molto positiva della nostra provincia sia a livello regionale che nazionale».
Nel corso del programma, coordinato dal direttore artistico Luigi Stillo, l’Orchestra giovanile provinciale - che è composta da giovani musicisti provenienti da numerose scuole della provincia - si è esibita con un repertorio molto qualificato, che comprendeva brani come la sinfonia numero 40 di Mozart, l’indimenticabile capolavoro di Astor Piazzolla, Libertango, e il San Francesco che cammina sulle acque di Liszt, un pezzo inedito composto per orchestra dal maestro Antonella Barbarossa, che i ragazzi hanno dedicato alle vittime del terremoto in Abruzzo.
p.p.

martedì 16 giugno 2009

Avviso di conferenza stampa: domani la presentazione del programma della Commissione pari opportunità

Domani, mercoledì 17 giugno, nella sala giunta dell'Amministrazione provinciale, alle ore 12.00, verranno illustrate alla stampa le linee guida e il programma operativo pluriennale della Commissione per le pari opportunità della Provincia di Vibo Valentia.
All’incontro con i giornalisti parteciperanno, tra gli altri, la presidente della Commissione, Titti D’Amico e l’assessore provinciale alle Pari opportunità, Maria Salvia.
edg

lunedì 15 giugno 2009

Trasversale delle Serre, l’Anas illustra a Provincia e Comuni il progetto preliminare con l’obiettivo di arrivare entro l’estate al bando di gara

Dopo decenni di attesa comincia a concretizzarsi il completamento della Trasversale delle Serre, grazie alla disponibilità dei fondi regionali e all’accelerazione imposta dall’Anas, che ha l’onere della progettazione.
Oggi, nella sede dell’Amministrazione provinciale, i responsabili calabresi della società che gestisce la rete stradale e autostradale italiana hanno illustrato il progetto preliminare relativo a tre nuovi lotti da realizzare nel territorio vibonese. All’incontro, convocato d’accordo con la Provincia, hanno partecipato il presidente Francesco De Nisi, la delegazione Anas guidata dal capo compartimento Calabria, Giovanni Laganà, gli amministratori dei Comuni attraversati o lambiti dal tracciato, il consigliere regionale Bruno Censore e, in rappresentanza della Regione, Luigi Zinno, responsabile dei grandi progetti infrastrutturali.
Obiettivo della riunione, che ha avuto un approccio spiccatamente operativo, era consentire ai vari soggetti istituzionali coinvolti di prendere visone del progetto, approfondendo con i tecnici Anas le problematiche legate al nuovo tracciato, avendo così la possibilità di presentare nei prossimi giorni eventuali osservazioni o suggerimenti da recepire poi nel progetto definitivo, che dovrà essere approvato dalla conferenza dei servizi che si terrà verso la fine di luglio.
«Quello di oggi è un incontro operativo - ha sottolineato De Nisi in apertura della riunione -, un’opportunità concreta per abbreviare l’iter di approvazione del progetto definitivo e arrivare entro agosto alla pubblicazione del bando per l’affidamento dei lavori. La Trasversale della Serre rappresenta l’eterna incompiuta tra le grandi infrastrutture calabresi, basti pensare che alcuni tratti sono stati costruiti circa trent’anni fa. Ma questa volta, grazie all’impegno progettuale dell’Anas ed ai fondi messi a disposizione dalla Regione, siamo davvero vicini all’avvio degli interventi che riguardano il Vibonese».
Un risultato finalmente a portata di mano, dunque, come ha ribadito anche il consigliere regionale Bruno Censore, che ha sottolineato «gli enormi sforzi fatti per giungere a questo cruciale momento concertativo che prelude all’inizio dei lavori». In particolare, Censore ha ricordato i numerosi sopralluoghi effettuati insieme agli ingegneri dell’Anas per pervenire alla migliore soluzione progettuale, sia con riferimento al contenimento dei costi che con riguardo al minor disagio possibile per le amministrazioni comunali e per chi risiede lungo il tracciato.
Tre gli interventi previsti dal progetto presentato oggi: realizzazione di un nuovo svincolo autostradale sull’A3, a circa 2,5 chilometri di distanza da quello delle Serre, dal quale sarà possibile giungere fino alla Strada provinciale Fondo Valle Mesima, per un totale di circa 5,3 chilometri di tracciato; realizzazione del tratto che dalla Sp Fondo Valle Mesima si innesta sul viadotto dello Scornari (lunghezza 1 km); realizzazione del tratto che da località Cimbello giunge sino al bivio di Montecucco (1 km).
Complessivamente, tra fondi Por e Fas, la Regione ha previsto per il completamento della Trasversale (quindi relativo anche ai tratti con non ricadono nella provincia vibonese) uno stanziamento complessivo pari a circa 430 milioni di euro.

edg

Documenti allegati: clicca QUI per scaricare le schede informative relative al progetto elaborato dall'Anas.

sabato 13 giugno 2009

Lunedì la presentazione del progetto per la realizzazione della Trasversale delle Serre

Lunedì 15 giugno, alle ore 12.00, nella sala giunta della Provincia, i rappresentanti dell’Anas illustreranno agli amministratori provinciali ed ai sindacati il progetto definitivo per la realizzazione di tre lotti della Trasversale delle Serre, al fine di consentirne la valutazione e procedere così entro 30 giorni all’espletamento della gara per l’assegnazione dei lavori. All’incontro parteciperanno, tra gli altri, il presidente dell’Ente Francesco De Nisi e l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Barbuto.
edg

giovedì 11 giugno 2009

Valorizzazione delle uve locali, l’assessore Fiorillo incontra esperti e operatori del settore per avviare una pianificazione concertata

Valorizzare adeguatamente i vigneti autoctoni, avviando una pianificazione concertata che crei sinergia tra istituzioni locali, agricoltori, scuola, università e operatori del settore agrituristico. Questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dall’assessorato provinciale all’Agricoltura, guidato da Nazzareno Fiorillo, e dal presidente della Proloco di Pizzo, Emanuele Stillitani, che hanno incontrato numerosi operatori ed esperti del comparto, per avviare la realizzazione di questo ambizioso progetto.
La riunione, tenutasi a Pizzo nei locali della Proloco, si è aperta con la relazione introduttiva di Stillitani, che ha messo in luce i vantaggi e le opportunità insite nel recupero delle specie autoctone, a cominciare dall’uva Zibibbo, sia con riferimento alla varietà “da tavola”, che a quella da destinare alla produzione di vini pregiati da dessert, come il passito di Pizzo.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore provinciale, che ha allargato l’orizzonte produttivo a gran parte del territorio vibonese, sottolineando le caratteristiche di qualità e appetibilità di numerose uve locali. «In un momento di crisi economica come quello attuale - ha affermato Fiorillo - occorre far emergere e valorizzare adeguatamente le potenzialità dei prodotti tipici del nostro territorio. Lo Zibibbo di Pizzo, così come il vino greco di Dinami e le produzioni vinicole di Brattirò rappresentano, infatti, delle vere e proprie eccellenze». Premessa sulla quale ha poggiato la sua proposta: «Istituiamo subito una piccola cantina, dimensionata al territorio, che con l’ausilio di adeguate maestranze possa avviare produzioni di carattere sperimentale. Sarebbe il primo passo concreto verso la creazione di vini locali di qualità certificata».
Un progetto che, però, non può prescindere da adempimenti normativi ben precisi, come ha sottolineato Rocco Zappia, professore della Facoltà di agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il quale ha sollecitato l’assegnazione da parte della Regione delle quote di terreno agricolo coltivabili a vite. «Inoltre - ha aggiunto il docente universitario -, occorre far leva su una puntuale programmazione dello sviluppo agricolo su scala provinciale, che tenga conto delle vocazioni e delle peculiarità delle diverse aree. In questo contesto, è cruciale avviare lo studio scientifico delle varietà viticole, per mappare con precisione genetica le specie presenti sul territorio».
Dell’importanza di mettere in stretta correlazione la scuola e l’università - che vantano al loro interno grandi professionalità e competenze -, con le istituzioni e il tessuto produttivo, ha parlato Franco Daniele, docente di Chimica all’Istituto industriale di Vibo Valentia. «È questa sinergia la via maestra da seguire per favorire uno sviluppo organico del settore - ha aggiunto -, che deve riuscire, inoltre, a coniugare la tradizione contadina con le moderne tecniche di coltivazione e produzione».
Dal canto suo, Domenico Borello, amministratore delegato di Vibo Sviluppo, ha evidenziato come le piccole produzioni locali, quelle che spesso vengono definite di nicchia, possano rappresentare un importante stimolo per l’intero comparto agricolo, soprattutto in un contesto di recessione economica come quello attuale, che ha messo in ginocchio la grande industria.
All’incontro hanno dato il loro qualificato contributo, tra gli altri, il divulgatore Arsa Mario Scordamaglia, il professore Nicola Iozzo, il presidente dell’associazione culturale “Enotria” di Brattirò Pasquale Costa, l’imprenditore Francesco Rombolà, e Domenico Pascali, collaboratore dell’assessorato provinciale all’Agricoltura.
p.p.

lunedì 8 giugno 2009

I complimenti di De Nisi alla squadra e alla dirigenza della Vibonese per aver centrato l’obiettivo salvezza rimanendo in C2

«Complimenti alla squadra e alla dirigenza della Vibonese, che sono riusciti a tagliare il traguardo della salvezza restando in C2».
Così il presidente della Provincia, Francesco De Nisi, ha commentato l’esito dei playout che hanno sancito ieri la fine del campionato del girone C della Lega Pro - Seconda divisione.
«Un risultato che coincide con le aspettative di inizio campionato - ha aggiunto De Nisi - e che conferma la qualità e la forza di questo team. Nonostante un girone d’andata non particolarmente esaltante, la Vibonese è riuscita con impegno a serrare le fila, recuperando terreno fino al rush finale e passando indenne la difficile prova imposta dai playout. Da sempre l’Amministrazione provinciale è vicina alla squadra, nella consapevolezza di quanto sia radicata nei cuori dei tifosi la passione per la maglia rossoblu. Un sostegno che soprattutto negli ultimi anni è stato ripagato con grandi soddisfazioni, soprattutto da quando, nel 2006, la squadra riuscì a passare in Serie C. Ai giocatori e al presidente Santino Gurzillo vanno quindi le congratulazioni di tutta la comunità provinciale, nell’auspicio che il futuro riservi nuovi e ancora più entusiasmanti traguardi».
edg

venerdì 5 giugno 2009

Turismo, serrato confronto tra studenti universitari e amministratori pubblici al convegno “Giovani in viaggio”

Un titolo evocativo, “Giovani in viaggio”, per un convegno che sintetizza la tensione giovanile verso la scoperta e la conoscenza di luoghi nuovi, ma nello stesso tempo racchiude il senso di un percorso di vita, quello nel quale sono immersi gli studenti universitari che stanno formando oggi la propria professionalità da spendere poi nel settore turistico.
Il valore aggiunto del seminario promosso dall’associazione Unical Tourism, a cui aderiscono gli studenti del corso di laurea in Scienze turistiche dell’Università della Calabria, sta proprio in questa doppia prospettiva, per la quale il viaggio è sempre arricchimento individuale ma anche espressione di una risorsa economica, il turismo appunto, da valorizzare e sfruttare al meglio, soprattutto in Calabria, regione che può vantare un enorme potenziale non ancora pienamente espresso.
L’incontro si è tenuto ieri a Pizzo, con la collaborazione del consigliere regionale Bruno Censore e dell’Assessorato provinciale al Turismo, guidato da Gianluca Callipo. Presenti tra i relatori anche l’assessore provinciale alla Cultura Michelangelo Mirabello, il sindaco della città napitina Fernando Nicotra, il presidente della sezione locale di Assotur Maurizio Fiumara, il presidente dell’Associazione dei commercianti di Pizzo Maria Sabato e Domenico Pantano, che ha moderato i lavori.
Oltre 80 gli studenti Unical che hanno raggiunto Pizzo da tutta la regione, per animare un intenso confronto con i principali attori del settore turistico locale. Molte le domande poste ai relatori, quesiti che hanno consentito di approfondire numerose tematiche, sia di carattere tecnico, come il ruolo dei Sistemi turistici locali nelle dinamiche future dell’intero comparto, che di tenore più squisitamente programmatico, con specifico riferimento alle politiche di tutela ambientale. Studenti e relatori si sono interrogati anche sugli sbocchi occupazionali e sulle figure professionali maggiormente richieste dal comprato, auspicando lo snellimento delle procedure di abilitazione per gli operatori impegnati in questo settore.
In particolare, gli assessori provinciali hanno posto l’accento sulla necessità di rendere sempre più integrata e organica l’offerta turistica, che non può più limitarsi a sfruttare esclusivamente le risorse paesaggistiche, ma deve comprendere anche la fruizione del patrimonio storico e culturale.
«Arricchire l’offerta turistica, rendendola espressione piena dell’identità territoriale, rappresenta ormai un imperativo ineludibile - hanno sottolineato Callipo e Mirabello -. Cultura, arte, storia, tradizioni e artigianato sono elementi imprescindibili per un turismo moderno e competitivo, che deve saper coniugare la risorsa ambientale con tutto ciò che di meglio un territorio riesce a esprimere. D’altronde, la costituzione dei Sistemi turistici locali va proprio in questa direzione, con l’obiettivo di diversificare l’offerta e destagionalizzare i flussi, affinché la capacità del turismo di produrre ricchezza si riverberi anche in tutti gli altri settori economici più affini».
Dal canto suo, il consigliere regionale Censore ha illustrato il ruolo della Regione in questo campo, sottolineando gli sforzi compiuti per incrementare la competitività del turismo calabrese in un mercato globale che non può prescindere da elevati standard qualitativi, sia delle strutture ricettive che dei servizi.
edg

giovedì 4 giugno 2009

Consiglio provinciale del 3 giugno 2009: approvato il rendiconto 2008

Il Consiglio provinciale ha approvato ieri pomeriggio il rendiconto di gestione per l’anno 2008, che fa segnare una decisa inversione di tendenza rispetto ai tre anni precedenti, soprattutto con riferimento alla razionalizzazione delle spese. A dimostrarlo c’è l’avanzo di bilancio, pari a circa 400mila euro, di cui 300mila immediatamente destinabili a nuovi investimenti. In apertura dei lavori, il consigliere Francesco Pititto (Pdl), presidente della Commissione di garanzia e controllo, ha stigmatizzato quello che ha definito «un perdurante atteggiamento ostruzionistico da parte dei dirigenti provinciali, con particolare riferimento al settore Lavori pubblici». Nello specifico, Pititto ha sostenuto che, nonostante le reiterate istanze, gli uffici provinciali continuano a non fornire alla Commissione i documenti richiesti ed ha sollecitato, dunque, provvedimenti disciplinari nei confronti dei dirigenti inadempienti.
Sulla questione ha replicato poco dopo il presidente della giunta, Francesco De Nisi, rimproverando a Pititto e alla minoranza, «la strumentalità di questa posizione».
«Tutti gli atti pubblici, cioè delibere di giunta, delibere consiliari e determine dirigenziali, vengono puntualmente notificati alle Commissioni, che hanno pieno accesso agli atti provinciali - ha ricordato De Nisi -. Ma a quanto pare ciò non basta, perché la minoranza vorrebbe delle vere e proprie relazioni sull’andamento dei lavori pubblici, che niente hanno a che fare con atti ufficiali prodotti dall’ente. È comprensibile, quindi, che i dirigenti non riescano a soddisfare queste richieste, perché impegnati nel proprio lavoro. Denunciare scarsa trasparenza è dunque pretestuoso, perché si vuole avvalorare la tesi che ci sia qualcosa da nascondere. Non è così. Gli atti sono a disposizione dei consiglieri e da questi si può desumere tutto: espletamento delle gare, avvio degli interventi, conclusione dei lavori. Cosa ben diversa, invece, è chiedere una relazione perché forse non si è in grado di leggere le carte ufficiali».
Si è quindi passati all’ordine del giorno, con la relazione sul rendiconto 2008 dell’assessore al Bilancio Vincenzo Morelli (nella foto durante il suo intervento), che ha evidenziato i due capitoli principali del documento: l’equilibrio delle spese correnti (pari a 37 milioni di euro) e l’equilibrio degli investimenti (circa 9 milioni di euro). In particolare, Morelli ha sottolineato che il rendiconto 2008 mette in luce un avanzo di bilancio di circa 400mila euro. Risultato reso possibile grazie alla razionalizzazione delle spese attuata dalla giunta De Nisi in risposta alla contrazione dei trasferimenti regionali e statali. «Il rendiconto 2008 segna una vera e propria inversione di tendenza rispetto agli anni 2005, 2006 e 2007 - ha affermato Morelli -, testimoniando una gestione virtuosa che ha consentito addirittura un avanzo di bilancio».
Risultato, però, che ha sollevato le perplessità del consigliere Barbara Citton (Sinistra – l’Arcobaleno), che ha ricordato come gli avanzi di bilancio indichino spesso un’incapacità di spesa da parte degli Enti pubblici. Obiezione alla quale Morelli ha risposto ricordando che soltanto quando l’avanzo supera la quota del 5 per cento dell’intero bilancio può considerarsi espressione di scarsa capacità di spesa. In questo caso, invece, complessivamente le risorse risparmiate corrispondo a circa l’1 per cento dell’intera manovra economica e quindi rappresentano un’opportunità e non certo un campanello d’allarme. È seguito l’intervento del consigliere Nicola Crupi (Pdl), che ha affrontato numerose questioni. In particolare, il rappresentante dell’opposizione, dopo aver dato manforte alla protesta del consigliere Pititto, ha stigmatizzato il fatto che la presentazione del rendiconto 2008 non sia stata accompagnata dalle relazioni dei singoli assessori.
«Avrei preferito potermi confrontare anche con l’assessore ai Lavori pubblici (ieri assente, ndr) - ha affermato Crupi - per sapere che fine abbia fatto il completamento della Tangenziale Est o perché l’ex ostello Aci non sia ancora nella disponibilità del Conservatorio Torrefranca o, ancora, perché la nuova sede del Consiglio provinciale non sia stata inaugurata. Sono tutte problematiche intimamente legate al bilancio e quindi anche al rendiconto».
Crupi ha poi criticato aspramente l’organizzazione amministrativa dell’Ente, che ha definito caotica e scarsamente efficace. Infine, ha stigmatizzato il recente bando per l’assunzione a tempo determinato di 30 laureati, sostenendo che l’atto di giunta ha sconfessato le promesse fatte all’opposizione, che a suo tempo votò con la maggioranza la delibera consiliare che dava il via libera all’operazione.
Questioni alle quali ha replicato direttamente il presidente De Nisi, che ha difeso con decisione l’attività amministrativa posta in essere dall’Ente e l’organizzazione interna, rimarcando l’atteggiamento strumentale dell’opposizione. In particolare, per quanto riguarda l’ex ostello Aci, De Nisi ha ricordato che il ritardo nella consegna è stato determinato da esplicite richieste del Conservatorio per nuovi interventi funzionali all’attività didattica, ma l’immobile è pronto, tanto che sono già stati avviati contatti con il ministro della Pubblica istruzione per vagliare la possibilità che presenzi all’inaugurazione.
Circa la Tangenziale Est, invece, ha reso noto che è stato predisposto il progetto di messa in sicurezza del costone, trasmesso al commissario per l’emergenza alluvione affinché valuti la possibilità di finanziarlo con le risorse residue.
Con riferimento alla nuova sede del Consiglio provinciale, De Nisi ha confermato la conclusione dei lavori, imputando la mancata inaugurazione alla perdurante attesa delle certificazioni di idoneità, già richieste dall’Ente ma non ancora pervenute.
«Spesso i problemi denunciati dall’opposizione si riducono alla mancanza di risorse a cui l’Ente deve fare fronte dopo il drastico taglio dei trasferimenti statali - ha affermato De Nisi -. Emblematica, in questo senso, è la battaglia che sta conducendo in Sicilia il governatore Lombardo, combattuta non tanto per il venire meno degli equilibri politici nella maggioranza, quanto piuttosto per denunciare con forza l’abbandono del Sud da parte del governo».
In merito al concorso per l’assunzione di 30 laureati, poi, De Nisi ha replicato con fermezza alle accuse dell’opposizione, sostenendo che «se la giunta avesse voluto favorire dinamiche clientelari non sarebbe certo ricorsa ad un avviso pubblico, ma avrebbe attinto da una lista di lavoratori idonei, così come avviene ovunque, anche in amministrazioni guidate dal centrodestra».
«Non potete condannarci per qualcosa che non abbiamo commesso - ha ribadito De Nisi -. Giudicare l’operato di un Ente pubblico è assolutamente legittimo, ma lo si faccia dopo che questo ha agito, senza imbastire un processo alle intenzioni».

Al termine della discussione, il rendiconto 2008 è stato approvato con 12 voti a favore e 2 contrari (Crupi e Macrì, mentre Citton e Pititto avevano già lasciato la seduta da tempo per motivi personali).
Unanimità, invece, per la variazione del programma triennale delle opere pubbliche (5° punto all’ordine del giorno), che ha consentito l’inserimento dei lavori di restauro della chiesa sconsacrata dello Spirito Santo, che nelle intenzioni della Provincia dovrebbe essere trasformata nell’auditorium del Conservatorio Torrefranca.
Con 12 voti a favore e un’astensione è passato anche il Regolamento per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni, adottato dalla giunta per consentire all’Ente di fruire di eventuali contributi privati di questo tipo. Stesso esito della votazione consiliare si è registrato subito dopo per una variazione di carattere tecnico al bilancio annuale e pluriennale di previsione (9° punto all’ordine del giorno).
Sempre 12 voti a favore e un’astensione ha fatto registrare, infine, l’approvazione delle osservazioni prodotte dall’assessore al Bilancio nel corso di una recente audizione presso la Corte dei Conti, durante la quale Morelli ha risposto ai rilievi dei magistrati contabili. In particolare, la Corte dei Conti ha chiesto delucidazioni sulla tardiva approvazione del rendiconto di gestione 2007, giustificata però dalla circostanza che la giunta De Nisi si è insediata soltanto nel maggio 2008. Eccezioni sono state mosse dai magistrati anche in relazione ai rendiconti di gestione per gli anni 2005, 2006 e 2007, che evidenziano un disavanzo di bilancio. Rilievi ai quali Morelli ha opposto la razionalizzazione delle spese posta in essere dal nuovo esecutivo, come dimostra anche il rendiconto 2008 approvato nel corso della seduta. Rimandata, invece, la discussione su tre diversi regolamenti: disciplina degli impianti pubblicitari sulle strade provinciali; disciplina per lo svolgimento degli esami di idoneità di direttore tecnico di agenzie di viaggio e direttore d’albergo; disciplina per lo svolgimento degli esami di abilitazione per guida, accompagnatore e animatore turistico. Il rinvio si è reso necessario per consentire alle Commissioni competenti di approfondire le diverse problematiche prima del voto finale dell’Assemblea consiliare.
edg